Mendoza
Mendoza, terra di sole e di buon vino. Ai piedi dell'Aconcagua, il tetto delle Americhe, la cordigliera alimenta oasi di vigneti che si estendono da Luján de Cuyo alla Valle de Uco. Qui è nato il Malbec argentino e ogni marzo la Vendimia celebra la vendemmia. Canali di irrigazione, strade alberate e l'epopea di San Martín, che da El Plumerillo attraversò le Ande. Ulivi, noci e mandorli. Mendoza non si assaggia: si brinda. Mendoza è la cordigliera fatta vino.
- Capoluogo
- Mendoza
- Regione
- Cuyo
- Superficie
- 148.827 km²
- Popolazione · Censimento 2022
- 2.043.540 abitanti · 13,7 hab/km²
- Donne · Uomini
- 51,6 % · 48,4 %
- Età mediana
- 32 anni
- Per età
- 0-14 anni: 23,0 % · 15-64 anni: 64,6 % · 65 anni e oltre: 12,4 %
- Clima
- Arido e semiarido, temperato continentale; freddo d’alta montagna sulla cordigliera.
- Gentilizio
- mendocino/a
- Fondazione del capoluogo
- 2 marzo 1561
- Patrimonio mondiale (UNESCO)
- Qhapaq Ñan, Sistema Vial Andino (2014)
Fonti: INDEC, Censimento nazionale 2022 (risultati definitivi) · INDEC / IGN (superficie). Patrimonio mondiale: UNESCO, Lista del patrimonio mondiale.
Ricchezza naturale
Il territorio che la definisce
Mendoza è il deserto domato dall’acqua delle Ande. Le sue oasi —il Nord, l’Est, la Valle de Uco e il Sud— nascono da fiumi di disgelo e da una rete di canali d’irrigazione ereditata dagli huarpe. A ovest si alza l’Aconcagua, alto 6.960 metri, la montagna più alta delle Americhe e del mondo fuori dall’Asia, custodita dal Parco Provinciale Aconcagua e dal Puente del Inca. A sud, a Malargüe, La Payunia dispiega uno dei campi vulcanici più impressionanti del pianeta, con centinaia di coni e colate di lava, e la Laguna di Llancanelo, sito Ramsar, accoglie migliaia di uccelli. Il Cañón del Atuel, a San Rafael, completa la mappa.
- Laguna de Llancanelo (1995) · 65.000 ha
- Lagunas de Guanacache, Desaguadero y del Bebedero (1999; ampliato nel 2007) · 962.370 ha · condiviso con San Juan e San Luis
- Reserva Natural Villavicencio (2017) · 62.244 ha
Fonte: Sottosegretariato all’Ambiente della Nazione argentina, Rete dei siti Ramsar. Anno di designazione e superficie ufficiali.
Ricchezza umana
Le figure viventi
Mendoza vive al ritmo della vite. Ogni marzo, la Festa Nazionale della Vendemmia, celebrata dal 1936, riunisce la provincia attorno al raccolto. Le sue città di strade alberate e canali d’irrigazione, l’eredità huarpe e la grande immigrazione italiana e spagnola hanno plasmato una cultura del vino che oggi accoglie il mondo: Mendoza fa parte della rete Great Wine Capitals. A tavola, capretto di Malargüe, empanadas, olio d’oliva, frutta conservata e vini d’alta quota.
- Prima della conquista · gli huarpe costruiscono i primi canali d’irrigazione; l’Impero inca incorpora il territorio nel Qhapaq Ñan
- 1561 · Pedro del Castillo fonda la città di Mendoza
- 1817 · José de San Martín organizza nell’accampamento di El Plumerillo l’Esercito delle Ande, che attraversa la cordigliera per liberare Cile e Perù
- 1853 · su proposta di Sarmiento viene creata la Quinta Normal de Agricultura, dove l’agronomo francese Michel Aimé Pouget introduce il Malbec; il Giorno Mondiale del Malbec si celebra ogni 17 aprile
- 1861 · un terremoto distrugge la città, che viene ricostruita su un nuovo tracciato attorno a Plaza Independencia
Fonti: Governo di Mendoza · Instituto Nacional de Vitivinicultura · Wines of Argentina.
- Quino · fumetto · Joaquín Lavado, nato a Mendoza (1932-2020), creatore di Mafalda
- Los Enanitos Verdes · musica · gruppo rock nato a Mendoza
Fonti: carriere pubblicate dalla stampa nazionale e internazionale.
45.389 persone si riconoscono indigene o discendenti di popoli indigeni o originari: il 2,2 % della popolazione della provincia. Appartengono a 50 popoli diversi, e 7.352 (16,2 %) parlano o capiscono la lingua del proprio popolo. I cinque popoli più numerosi sono:
- Huarpe · 13.467
- Mapuche · 4.481
- Quechua · 3.148
- Kolla · 1.088
- Diaguita · 723
Fonte: INDEC, Censimento nazionale della popolazione, delle famiglie e delle abitazioni 2022, risultati definitivi. Popolazione in abitazioni private.
Ricchezza produttiva
Cosa produce ed esporta
Mendoza è la capitale del vino argentino e ha la più grande superficie frutticola del paese. Aggiunge olive, frutta secca, aglio e ortaggi, l’industria conserviera, il petrolio del sud e un turismo di scala internazionale. Il Brasile è oggi la sua principale destinazione di esportazione.
USD 1.539 milioni, il 4,1 % in meno rispetto al 2024: l’1,8 % del totale nazionale e il 35,6 % del Cuyo.
- Manufatti di origine agricola · USD 995 milioni
- Manufatti di origine industriale · USD 233 milioni
- Prodotti primari · USD 208 milioni
- Combustibili ed energia · USD 103 milioni
Principali destinazioni: Brasile (USD 410 M, 26,6 %), Stati Uniti (USD 264 M), Unione europea (USD 160 M) e Cile (USD 118 M). Principali prodotti: bevande, liquori e aceto (USD 627 M), preparazioni di ortaggi, legumi e frutta (USD 271 M), ortaggi e legumi non lavorati (USD 133 M) e materie plastiche e loro manufatti (USD 127 M).
Fonte: INDEC, Origine provinciale delle esportazioni. Beni. Anno 2025 (dati provvisori) e tabelle allegate.
142.785 ettari di vigneti in 14.593 vigne: il 71,4 % della superficie del paese. Le sue bevande hanno rappresentato USD 627 M di esportazioni nel 2025, prima voce della provincia.
Dal Malbec di Pouget ai vini d’alta quota, la mappa del vino si estende da Luján de Cuyo, sede di una delle prime Denominazioni di Origine Controllata del paese, e Maipú, nella Prima Zona, fino alla Valle de Uco —Tupungato, Tunuyán e San Carlos—, con vigneti ai piedi delle Ande oltre i 1.000 metri, e San Rafael, a sud.
Fonti: Instituto Nacional de Vitivinicultura (INV), relazione annuale 2024 sulla superficie vitata · INDEC, Origine provinciale delle esportazioni 2025.
Mendoza rappresenta il 37 % della superficie frutticola del paese (CNA 2018). È il primo produttore di noci, con oltre 5.000 ettari di noceti, soprattutto nella Valle de Uco, e il primo produttore di mandorle, con circa 2.000 ettari nelle oasi Nord ed Est. Coltiva inoltre pesche e prugne per l’industria, olive e pistacchi in espansione.
Fonti: INDEC, Censimento Nazionale Agricolo 2018 · Instituto de Desarrollo Rural de Mendoza (IDR).
L’INTA La Consulta, nella Valle de Uco, accompagna da anni la coltivazione dello zafferano a Mendoza, insieme al gruppo di produttori Azafrán Mendoza, nato nel programma Cambio Rural, con campi nella Valle de Uco, a Uspallata e a San Rafael. È una coltura di nicchia, raccolta interamente a mano, che ha trovato condizioni ideali negli inverni freddi del Cuyo.
Fonti: INTA La Consulta · Governo di Mendoza.
Il CONICET ha dieci unità di ricerca nella provincia, tra cui l’Istituto Argentino di Nivologia, Glaciologia e Scienze Ambientali (IANIGLA) e l’IADIZA, dedicato alle zone aride, insieme all’Universidad Nacional de Cuyo e all’INTA.
Fonte: CONICET, Relazione di gestione 2025.
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