Provincia argentina

San Juan

San Juan, terra del sole. A Ischigualasto, la Valle della Luna custodisce i dinosauri più antichi del pianeta, e a El Leoncito i cieli più limpidi aprono una finestra sull'universo. Tra la cordigliera e il deserto nascono oasi di vigneti, dove il Syrah ha trovato casa, uliveti e pistacchi. A Calingasta e Barreal, vini d'altura ai piedi delle Ande. Terra di Sarmiento, della Difunta Correa e di gente che ha trasformato la pietra in un frutteto. San Juan non si percorre: si illumina. San Juan è il sole che dà la vita.

Adrian Aguiar
Dati essenziali
Capoluogo
San Juan
Regione
Cuyo
Superficie
89.651 km²
Popolazione · Censimento 2022
822.853 abitanti · 9,2 hab/km²
Donne · Uomini
51,2 % · 48,8 %
Età mediana
30 anni
Per età
0-14 anni: 24,6 % · 15-64 anni: 64,6 % · 65 anni e oltre: 10,8 %
Clima
Arido, temperato continentale con grande escursione termica; freddo d’alta montagna sulla cordigliera.
Gentilizio
sanjuanino/a
Fondazione del capoluogo
13 giugno 1562
Patrimonio mondiale (UNESCO)
Parques Naturales Ischigualasto / Talampaya (2000) · Qhapaq Ñan, Sistema Vial Andino (2014)

Fonti: INDEC, Censimento nazionale 2022 (risultati definitivi) · INDEC / IGN (superficie). Patrimonio mondiale: UNESCO, Lista del patrimonio mondiale.

Ricchezza naturale

Il territorio che la definisce

San Juan è il deserto diventato oasi. Tra le Ande e la Precordigliera, l’acqua del disgelo irriga le valli di Tulum, Ullum, Zonda, Calingasta, Iglesia e Jáchal. A nord, il Parco Nazionale San Guillermo protegge una delle più grandi popolazioni di vigogne del paese; a Calingasta, il Parco Nazionale El Leoncito offre alcuni dei cieli più limpidi del mondo per l’astronomia, e la Pampa del Leoncito, una distesa bianca di argilla dove si pratica il carrovelismo. La diga di Cuesta del Viento, a Iglesia, è una mecca internazionale del windsurf e del kitesurf.

Parchi nazionali
  • Parque Nacional San Guillermo (1999)
  • Parque Nacional El Leoncito (2002)

Fonte: Amministrazione dei Parchi Nazionali dell’Argentina (SIB-APN).

Siti Ramsar (zone umide di importanza internazionale)
  • Lagunas de Guanacache, Desaguadero y del Bebedero (1999; ampliato nel 2007) · 962.370 ha · condiviso con Mendoza e San Luis

Fonte: Sottosegretariato all’Ambiente della Nazione argentina, Rete dei siti Ramsar. Anno di designazione e superficie ufficiali.

Ischigualasto, Valle della Luna

Parco Provinciale e Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 2000, insieme a Talampaya, a La Rioja. I suoi strati custodiscono la sequenza più completa del periodo Triassico, circa 230 milioni di anni fa: vi sono stati trovati alcuni dei dinosauri più antichi conosciuti, come l’Eoraptor e l’Herrerasaurus. Le sue formazioni scolpite dal vento —El Submarino, El Hongo, la Cancha de Bochas— ne fanno un museo a cielo aperto.

Fonti: UNESCO · Museo di Scienze Naturali, Universidad Nacional de San Juan.

El Leoncito, cieli per l’astronomia

Nel Parco Nazionale El Leoncito, a Calingasta, l’aria secca e l’assenza di luce artificiale regalano alcuni dei cieli più limpidi del pianeta. Vi operano il Complesso Astronomico El Leoncito (CASLEO), gestito dal CONICET insieme a università nazionali, con il telescopio Jorge Sahade da 2,15 metri, e la stazione Carlos U. Cesco dell’Osservatorio Astronomico Félix Aguilar, dell’Universidad Nacional de San Juan. Entrambi sono aperti al turismo astronomico.

Fonti: CONICET · Universidad Nacional de San Juan · Amministrazione dei Parchi Nazionali dell’Argentina.

Ricchezza umana

Le figure viventi

San Juan è la terra di Sarmiento e del sole, che ne scandisce il ritmo, l’architettura e la tavola. La Festa Nazionale del Sole celebra ogni febbraio la sua identità produttiva. L’eredità huarpe e l’immigrazione spagnola e italiana hanno plasmato una cucina di capretto, empanadas, pastelitos, uva passa, dolci di mela cotogna e olio d’oliva, con vini nati in valli d’alta quota.

Radici
  • Prima della conquista · gli huarpe coltivano le valli con canali d’irrigazione; l’Impero inca incorpora il territorio nel Qhapaq Ñan
  • 1562 · Juan Jufré fonda San Juan de la Frontera
  • 1811 · a San Juan nasce Domingo Faustino Sarmiento, maestro, scrittore e Presidente della Nazione
  • 1817 · una delle colonne dell’Esercito delle Ande attraversa la cordigliera passando per San Juan
  • 1944 · un terremoto distrugge la città; la sua ricostruzione le ha dato il tracciato moderno che ha oggi

Fonti: Governo della Provincia di San Juan · Museo Casa Natal de Sarmiento.

Popoli originari

14.457 persone si riconoscono indigene o discendenti di popoli indigeni o originari: l’1,8 % della popolazione della provincia. Appartengono a 38 popoli diversi, e 1.833 (12,7 %) parlano o capiscono la lingua del proprio popolo. I cinque popoli più numerosi sono:

  • Huarpe · 6.463
  • Diaguita · 1.398
  • Mapuche · 379
  • Quechua · 261
  • Guaraní · 117

Fonte: INDEC, Censimento nazionale della popolazione, delle famiglie e delle abitazioni 2022, risultati definitivi. Popolazione in abitazioni private.

Ricchezza produttiva

Cosa produce ed esporta

San Juan combina due motori. L’industria mineraria metallifera —oro e argento oggi, rame su scala mondiale in arrivo— guida le sue esportazioni. E l’agroindustria delle oasi: vite, uva da tavola e uva passa, olive e olio d’oliva, e pistacchi in piena espansione. L’India è oggi la sua principale destinazione di esportazione, per via dell’oro.

Esportazioni 2025

USD 2.101 milioni, l’11,1 % in più rispetto al 2024: il 2,4 % del totale nazionale e il 48,6 % del Cuyo.

  • Manufatti di origine industriale · USD 1.857 milioni
  • Manufatti di origine agricola · USD 181 milioni
  • Prodotti primari · USD 64 milioni

Principali destinazioni: India (USD 655 M, 31,2 %), Brasile (USD 91 M), Uruguay (USD 77 M) e Cile (USD 67 M). Principali prodotti: pietre e metalli preziosi e loro manufatti, monete (USD 1.704 M), frutta secca o trasformata (USD 77 M), prodotti chimici e affini (USD 72 M) e preparazioni di ortaggi, legumi e frutta (USD 61 M).

Fonte: INDEC, Origine provinciale delle esportazioni. Beni. Anno 2025 (dati provvisori) e tabelle allegate.

Industria mineraria
  • Veladero · oro e argento, a Iglesia · Barrick · 20 anni di attività
  • Vicuña · rame, oro e argento di Josemaría e Filo del Sol, a Iglesia · BHP e Lundin Mining · approvato nell’ambito del RIGI nel 2026 con un investimento dichiarato di USD 9.737 M, il più grande investimento minerario approvato nel regime
  • Los Azules · rame, a Calingasta · McEwen Copper · il primo progetto di rame approvato nell’ambito del RIGI, per USD 2.672 M
  • Gualcamayo · oro · approvato nell’ambito del RIGI per USD 665 M

San Juan è la provincia con più progetti minerari e più investimenti minerari approvati nell’ambito del RIGI.

Fonti: Ministero dell’Economia della Nazione argentina, RIGI · Segreteria delle Miniere della Nazione argentina.

Vite e vino

39.684 ettari di vigneti in 4.241 vigne: il 19,8 % della superficie del paese, seconda provincia vitivinicola dopo Mendoza. Oltre al vino, è il grande produttore del paese di uva da tavola e uva passa.

Il Syrah è il suo vitigno emblematico: ha trovato a San Juan il suo terroir argentino ed è oggi l’uva rossa più piantata della provincia. I suoi pionieri furono i Langlois, famiglia di origine francese che all’inizio del XX secolo portò viti dalla Francia nella sua cantina modello a Pocito. La cantina più antica della provincia è Graffigna, fondata nel 1870 a Desamparados.

Nella Valle di Calingasta, con Barreal al centro, si producono vini d’alta quota da vigneti tra i 1.400 e i 1.700 metri, con Syrah, Malbec e altre varietà fini. Calingasta è il dipartimento con più Indicazioni Geografiche della provincia: Barreal (2012) e Valle de Calingasta (2013), a cui si sono aggiunte poi Hilario, Sorocayense e Tamberías.

Fonti: Instituto Nacional de Vitivinicultura (INV), relazione annuale 2024 sulla superficie vitata e Indicazioni Geografiche · INTA · Bodega Santiago Graffigna · storiografia vitivinicola sanjuanina.

Olive e olio d’oliva

Settore privato · secondo la Cámara Olivícola de San Juan, la provincia conta oltre 16.500 ettari di oliveti, con 34 frantoi e 12 impianti di olive da tavola, ed è diventata il primo polo olivicolo del paese. A Casuarinas, nel dipartimento di 25 de Mayo, ha sede SolFrut: oggi il maggior produttore argentino di olio extravergine d’oliva, gestisce uno dei più grandi impianti di lavorazione dell’America Latina e produce oltre 3.000 tonnellate all’anno, circa il 10 % del totale nazionale. Secondo l’azienda, San Juan produce la metà dell’olio d’oliva del paese, e il 90 % di quel volume proviene dal dipartimento di Sarmiento.

Fonti: Cámara Olivícola de San Juan · SolFrut.

Pistacchi

Settore pubblico · il Ministero della Produzione, del Lavoro e dell’Innovazione di San Juan registra circa 6.000 ettari, con la previsione di raggiungere i 9.000 in quattro anni.

Settore privato · secondo i produttori, San Juan rappresenta circa l’87 % della superficie nazionale di pistacchi, una coltura cresciuta di oltre il 500 % in cinque anni.

Fonti: Settore pubblico, Ministero della Produzione, del Lavoro e dell’Innovazione di San Juan · Settore privato, produttori di pistacchi di San Juan.

Mela cotogna di Jáchal

San Juan coltiva circa 680 ettari di mela cotogna, il 75 % dei quali a Jáchal, con Villa Mercedes come centro produttivo. Da lì proviene il dulce de membrillo biondo sanjuanino, di colore chiaro, fatto senza coloranti né conservanti e con una tradizione di oltre due secoli, che la provincia tutela con una denominazione d’origine.

Fonti: INTA · Segreteria dell’Agricoltura della Nazione argentina, programma PROCAL · Ministero della Produzione di San Juan.

Scienza

Il CONICET ha sei unità di ricerca nella provincia, tra cui il Complesso Astronomico El Leoncito (CASLEO), insieme all’Universidad Nacional de San Juan.

Fonte: CONICET, Relazione di gestione 2025.

I dati su attività mineraria e idrocarburi sono inclusi a titolo puramente informativo, come parte del profilo produttivo della provincia. Explora Nuestras Provincias y sus Riquezas non promuove l’attività estrattiva.

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